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Conifere – Cosa Bisogna Sapere

Cari lettori, la politica delle conifere è “chi va piano va sano e va lontano” e ha prodotto non solo lepiante più antiche, ma anche altri detentori di record.

Anche se possono essere cariche di neve per mesi in inverno e arrostite dal caldo in estate, le conifere hanno prodotto i più grandi e più longevi organismi della terra, come i pini ristata e le sequoie giganti, e come tutte le piante lo hanno fatto con ingredienti semplicissimi: acqua e minerali tratti dalla terra; anidride carbonica ricavata dall’aria e la luce.

Le foglie dei pini sono ovviamente molto diverse dalle foglie delle querce o degli aceri.

Ecco di seguito tre differenze fondamentali

Invece di essere larghe e piatte (facilmente danneggiate dal gelo) sono a forma di ago e molto resistenti.

Anziché avere pori su tutta la superficie piatta, questi pori sono ristretti ad una scanalatura che corre nel senso della lunghezza dell’ago.

In parte è riempita di uno spesso deposito ceroso e al di sotto ci sono file di piccoli pori,(molto piccoli in confronto a quelli disseminati sull’interno di una superficie di una foglia di quercia).

Anche al culmine dell’estate, foglie come queste non possono fabbricare cibo velocemente come fanno le foglie larghe, ma d’altra parte le conifere non li perdono ogni anno, ma li conservano molto più a lungo con tutto il risparmio di energia che questo fatto implica.

Gli spessi rami di pino sono isolanti e a prova d’acqua, l’ideale per ripararsi.

Gli aghi di pino sono ricchi di vitamina C. In tutto il mondo la gente beve infusi di aghi di pino da secoli. A parità di peso gli aghi di pino contengono 5 volte la vitamina C di un limone e il sapore non è male.

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