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Come Giocare con le Carte a Quadrato Coperto

I giochi con le carte sono apprezzati a tutte le età e sono un ottimo e piacevole passatempo. Quadrato coperto è un solitario da fare con le carte napoletane, ma bisogna avere un po’ di pazienza perché alcune volte il gioco può non riuscire. Vediamo quali sono le regole del gioco.

Prendiamo un mazzo di carte napoletane e, dopo averle mischiate, le disponiamo sul tavolo in questo modo: formiamo un quadrato di 4 carte per lato e le mettiamo coperte, così da non vederne il valore. Poi si mettono altre 8 carte coperte sulle diagonali. Le restanti carte vanno messe sulle 16 carte che formano il quadrato, ma in quest’ultimo strato devono essere scoperte.

A questo punto bisogna guardare le carte: se ci sono assi si possono togliere dal quadrato e mettere da parte per formare le scale ascendenti di ogni seme (1-2-3-…); altrimenti si deve cercare di liberare le carte sottostanti coperte, formando delle scale discendenti per ogni seme (10-9-8) sulle carte appartenenti al quadrato stesso. Tali scale non devono necessariamente partire dal 10: possiamo quindi, ad esempio, spostare un 5 su un 6, ma anche un 2 su un 3.

Ogni volta che spostiamo una carta, possiamo scoprire la carta sottostante e cercare di posizionarla su qualche altra carta, sul tavolo o nel quadrato. Quando riusciamo a finire tutte le carte in una delle 16 posizioni, possiamo riempire questa posizione solo con un 10, su cui costruire la scala discendente, ma non con carte di minore valore.

Il gioco è riuscito se vengono completate le quattro scale dall’asso del dieci. La difficoltà del gioco risiede nel fatto che bisogna muovere le carte in modo tale da non precludersi poi la possibilità di scoprire le carte sottostanti: per questo motivo, il consiglio è di osservare bene le carte prima di muoverle e di spostare per prime le carte di piccolo valore perché in questo caso si può sperare di riuscire a toglierle presto dal quadrato spostandole nelle scale.

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Come Giocare con il Colore

Vogliamo creare una situazione che permetta ai bambini di manipolare il colore, di modificare se stessi e buona parte dell’ambiente circostante dipingendo e dipingendosi. E’ un’attività di esplorazione globale che evidenzia le tracce lasciate dai movimenti dei bambini.

Il genitore ha il compito di organizzare gli elementi di sfondo dell’attività, durante il gioco ha principalmente una funzione di osservatore partecipante. Non dà nessuna indicazione e interviene solo se necessario lasciando i bambini liberi di sperimentare il colore in piena libertà. Viene utilizzato uno spazio comunque ampio.

Dopo avere liberato lo spazio da ingombri, si rivestono con la carta da pacco grandi porzioni di pavimento e alcune pareti. I bambini potranno scegliere di utilizzare il colore a piacere. L’attività è rivolta ad un gruppo di 4 bambini. E’ opportuno offrire questo tipo di esperienza a bambini che abbiano già conosciuto il colore e che non abbiano timore di sporcarsi.

Questa è un’esperienza col colore in piena libertà ed offre al bambino un’esperienza che lo coinvolge globalmente: il colore sul corpo infatti provoca una doppia percezione visiva e tattile dando sensazioni ed emozioni forti e lo spazio in cui poterlo effettuare deve essere comunque ampia.

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Come Giocare con i Pezzetti di Stoffa

Per motivare i bambini a muoversi verso la scoperta dei materiali di recupero, come la stoffa che può essere usata da ritagliare e incollare facendo biglietti e lavoretti o anche per giocare, tieniti un cestino a disposizione per i giochi del tuo bambino con tanti ritagli di stoffa che avrai ricavato da vecchi abiti che non usi più e lascialo a sua disposizione, ti darà la possibilità di fare insieme molteplici giochi.

IL GIOCO DELLE SLITTE. I pezzi di stoffa di grandi dimensioni, possono diventare delle slitte o dei “bob”, sopra i quali si siederanno i bambini che verranno trascinati da uno o due amichetti lungo un percorso stabilito in casa come ad esempio un lungo corridoio, stabilisci con loro delle regole, del tipo rispettare il percorso prestabilito, non andare troppo veloci per non far cadere il compagno… e il gioco si svolgerà in modo sicuro e divertente.

IL GIOCO DELLA CACCIA ALLA VOLPE. Con i pezzetti di stoffa più piccola prepara tante belle code da sistemare dietro ad un gruppo di bambini, che diventeranno volpi furbacchione e camminano per il bosco (un grande giardino) liberamente per procurarsi il cibo. ma intervengono alcuni cacciatori che cominciano a rincorrerle e a strappare le code.

Gli ultimi partecipanti al gioco che restano con le code sono proclamati vincitori e assumono il ruolo di cacciatori. Puoi rendere il gioco più piacevole e divertente se inserisci dei brani musicali – finchè suona la musica le code possono essere strappate, quando la musica si ferma i cacciatori rimangono immobili. .

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Come Giocare con i Palloncini

I palloncini, si sa, offrono moltissime possibilità di gioco e di divertimento. La guida seguente da dei consigli davvero pratici per pagare alcuni pegni quando si gioca nei tipici giochi di società. Sono consigli che possono essere giocati anche come intermezzo tra un gioco e l’altro.

Per gareggiare sui polmoni più forti: ad ogni partecipante viene dato un palloncino sgonfio. Vince chi in dieci secondi ha ottenuto il pallone più grosso. Naturalmente chi ha polmoni d’acciaio e fa scoppiare il pallone è eliminato. E’ ovvio che questo gioco è consigliato soprattutto ai più giovani e sani.

Per il secondo gioco suggerito, ecco le regole: dopo aver gonfiato i palloncini (potrebbe essere la prosecuzione del primo gioco), i giocatori dovranno farli scoppiare il più velocemente possibile. Non potranno essere adoperati spilli di alcun genere, unghie e sigarette accese. Piuttosto potreste sedervici sopra.

Per giocare a “mangia e soffia” ecco le regole: i giocatori, a turno, dovranno gonfiare un palloncino in un tempo stabilito in precedenza (esempio: trenta sessanta secondi). Ogni dieci secondi saranno, però, interrotti e dovranno mangiare un paio di biscotti secchi. Chi ottiene il pallone più grosso sarà il vincitore.

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Come Fare Reagire un Alcol con il Tribromuro di Fosforo

Gli alcol sono composti molto duttili e sono capaci di reagire, se messi nelle opportune condizioni, con tantissime altre famiglie. Vediamo insieme come far reagire un alcol generico con il tribromuro di fosforo per poter ottenere un alogenuro alchilico.

La prima cosa che devi fare per prepararti al meglio ad eseguire la reazione è quella di effettuare una breve ripetizione della famiglia degli alcoli. Inoltre cerca di ripetere anche la formula di Lewis del tribromuro di fosforo. Terminata questa prima parte di lavoro puoi scegliere l’alcol da far reagire nella reazione.

Prendi in considerazione un composto piuttosto semplice come ad esempio l’etanolo, un alcol dalla formula lineare. Fai reagire l’ossigeno dell’alcol con il fosforo e fai uscire un equivalente di anione al bromo. A questo punto otterrai un intermedio con ossigeno carico positivamente. Utilizza la piridina per deprotonare l’ossigeno in modo da ottenere CH3CH2OPBr2.

Utilizza l’anione al bromo venuto fuori nel primo passaggio per attaccare il CH2 eseguendo una SN2. Di conseguenza fai uscire OPBr2, con l’ossigeno carico negativamente. Il prodotto della tua reazione è un alogenuro alchilico di formula CH3CH2Br. Ricorda sempre di utilizzare la piridina per deprotonare l’intermedio, questo passaggio è fondamentale.