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Come Togliere il Calcare

In questa guida ti fornisco due metodi differenti, uno senza fatica ed uno più scrupoloso per pulire bene e rimuovere il calcare dalla doccetta del tuo bagno. Questo per evitare che quei fastidiosi depositi di calcare possano causare molte complicazioni.

Metodo senza fatica, taglia con un coltello la parte superiore di una bottiglia di plastica e riempila per metà con un adeguato prodotto acido (per queste quantità l’aceto ti sarà più economico del succo di limone). Sistema la bottiglia in un secchio per evitare che si rovesci e poni il secchio nella cabina doccia o nella vasca da bagno.

Scrolla adesso l’eccesso di acqua della doccetta che poi infilerai nella bottiglia lasciandola immersa per qualche ora. Quindi fai scorrere acqua fredda ad alta pressione dalla doccetta, per forzare i residui di calcare ad uscire dai fori e spazzola via il calcare rimanente.

Metodo scrupoloso, svita la doccetta dal tubo flessibile e smontala in tutte le sue parti. Poni le parti della doccetta in una ciotola o secchio e coprila con aceto o succo di limone per qualche ora. Sciacqua e spazzola le parti pulite usando uno spazzolino da denti per raggiungere tutti gli angoli, comprese le filettature. Strofina bene per un’ulteriore pulizia e poi rimonta la doccetta.

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Come Togliere Fango dalle Scarpe

Quante volte vedete tornare i vostri figli con le scarpe piene di terra e fango. Oppure i vostri mariti dopo una partita al campetto? Il pavimento che ormai è diventato nero per la sporcizia. Dopo questa guida con dei piccoli accorgimenti, non ci saranno più sporcizie!

Come prima cosa, quando vi si presentano alla porta con scarpe piene di fango, non fateli entrare, ma accoglieteli con un paio di scarpe pulite o pantofole per evitare di farli camminare con quelle scarpe sporche. Prendete quelle scarpe e portatele fuori o in una veranda così da poter lavorarci.

Per prima cosa dobbiamo aspettare che il fango si secchi, altrimenti ci metteremo un eternità a lavarle e poi bagneremo le scarpe e quindi un altra eternità per asciugarle, quindi tagliando la testa al toro aspettiamo qualche ora e facciamo seccare la terra e il fango, nel frattempo prepariamo una spazzola.

Dopo che la terra e fango si sono seccati, prendiamo la spazzola e iniziamo a scrostare per bene, dopo che i pezzi più grossi di terra sono caduti, bagnamo la spazzola e laviamo per bene le scarpe, strofinando animatamente, in fine, se le scarpe sono bagnate, inseriamoci dentro della carta di giornale e attendere che siano asciutte!

Per le scarpette da calcio, invece, la procedura è la stessa, solamente però invece della spazzola normale, sarete costretti a usare uno spazzolino da denti che non usate, per far si che tutti i tacchetti si puliscano per bene, questo ovviamente è un metodo che richiede il doppio del tempo ma alla fine avremo scarpe pulite.

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Come Riparare un Tagliere

I taglieri di legno sono bellissimi, ma dopo qualche tempo appaiono segnati da tagli di coltello, da bruciature inflitte da pentole roventi e da macchie di varia natura. Allora, anche se ci siete affezionati perché parte della vostra storia in cucina, pensate che non vi resta che sostituirli. Ma non è così. Per sbarazzarvi di questi segni e riavere un tagliere come nuovo vi servono carta abrasiva fine, un raschietto di acciaio e acquaragia.

Passate la parte danneggiata, nel senso della venatura del legno, con un raschietto tenuto inclinato a 60 gradi. Se usate una rasiera, un raschietto senza manico, impugnatela dalla parte smussata.

Se il tagliere presenta una bruciatura profonda, potete rimuovere le fibre di legno danneggiate con un taglierino. Ma fatelo delicatamente e limitando al minimo l’intervento, mi raccomando.

Carteggiate la zona con la carta vetrata a grana sottile. Se bagnate la carta vetrata nell’acquaragia, il legno verrà lubrificato, oltre che lisciato. Se la parte bruciata è ancora visibile, inzuppate di candeggina un batuffolo di cotone con cui picchietterete la superficie finché la macchia non scompare.

Per concludere, ricordiamo che oggi sono disponibili anche taglieri realizzati con altri materiali. Su questo sito è presente questa guida sui taglieri in cui sono spiegate più nel dettaglio le varie tipologie.

I taglieri in legno rimangono comunque i preferiti.

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Come Riparare un Mobile

Il vecchio mobile con ripiano in marmo e alzata offre diverse possibilità di riutilizzazione. L’alzata può essere trasformata in una mensola semplice a muro, da appendersi. Il piano di marmo può diventare un bel tavolino da salotto. La base del tavolino sarà però costituita da un telaio di assicelle di abete, unite a battuta.

Poi gli spigoli devono essere incollati ad eventualmente anche inchiodati. Per i piedi invece, vanno usati possibilmente profilati metallici a sezione quadrangolare, muniti di una base per avvitarli superiormente e di piedini in gomma. Il loro piano di marmo può essere poggiato direttamente sulla struttura, senza nessun sistema di fissaggio.

Per modificarlo è necessario però rivolgersi ad un artigiano. Il cassettone è stato trasformato in un armadietto più basso, il cui piano è costituito da un pannello di paniforte con dei bordi rivestiti di listelli di legno duro, o da un foglio di materiale plastico. Se le porte e le fiancate sono rovinate, andranno rivestite con pannelli di legno ricostruito. Dopo la verniciatura, si applicano i nuovi piedi in profilato metallico e le maniglie.

Con mobili vecchi e scompagnati si può realizzare l’ arredamento completo di una stanza per ospiti, modificando i pezzi singoli. Ecco alcuni suggerimenti: i mobili troppo alti, larghi, vanno ridotti in maniera da ottenere mobili più piccoli e stretti; rivestire i mobili danneggiati con pannelli di legno ricostruito; il piano superiore del tavolo, cassettone, deve risultare uniforme; i piani ed i bordo vanno rivestiti con paniforte, pannelli di fibre, armadi, scaffali, letti dovranno essere provvisti di uno zoccolo uniforme. Scegliere poi cerniere e maniglie adatte alla nuova forma e colore dei mobili. Le sedie non dovranno essere troppo diverse, si possono rivestire di tessuto uguale, oppure guarnire con cuscini.

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Come Rimuovere Sapone Residuo dai Piatti Dopo Lavaggio

La lavastoviglie non sempre fa il suo lavoro alla perfezione. Sui piatti, oltre a residui di cibo e macchie, anche dopo un lavaggio possono rimanere delle tracce di sapone oltre ad aloni provocati dall’azione di quest’ultimo sulle superfici delle stoviglie. Vediamo come risolvere il problema.

Innanzitutto assicurati di caricare nella maniera corretta la lavastoviglie. Gli elettrodomestici a volte funzionano male o non perfettamente a causa di un uso approssimativo o addirittura errato da parte dell’utente. Disponi sempre le stoviglie negli spazi ad esse dedicati, a seconda della dimensione e della forma. Non caricare eccessivamente la lavastoviglie.

Ricordati che l’ambiente soffre molto a causa dell’utilizzo eccessivo di questi elettrodomestici che consumano acqua ed elettricità oltre ad inquinare con i detergenti, gli sgrassatori, le pastiglie pulitrici, etc. Acquista sempre prodotti ecologici, molto efficaci nella pulizia delle stoviglie e soprattutto non inquinanti. I residui di sapone sono spesso provocati dalla produzione eccessiva di schiuma: non

Per completare il lavaggio alla perfezione, eliminando gli ultimi aloni, le macchie ed i residui di sapone, puoi aggiungere nello scomparto del risciacquo dei piatti una o due tazzine di aceto di vino bianco. Oltre a profumare le stoviglie, le disinfetterà in maniera naturale e senza rischi per la salute tua e dei tuoi familiari. Abbina l’utilizzo dell’aceto alla funzione “plate warmer” della tua lavastoviglie (presente nelle più moderne). Dirai per sempre addio agli aloni e ai residui di sapone.