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Come Confezionare una Fodera per il Materasso

Foderare il materasso è una semplice operazione che vi permetterà di conservarlo più a lungo e ripararlo da insetti e parassiti. La fodera è formata da un rettangolo di stoffa avente le dimensioni della parte superiore del materasso, a cui aggiungerete 2 cm in più per le cuciture.

Ecco come fare.

Occorrente
Stoffa
Ago e filo
Forbici
Cordoncino

Prepara la striscia che riveste il bordo tagliando 4 pezzi di stoffa, 2 corrispondenti alla lunghezza del materasso, più 4 cm per le cuciture d’angolo, e 2 corrispondenti alla larghezza del materasso, sempre con 4 cm in più. L’altezza sarà uguale a quella del materasso, aggiungendo i soliti 4 cm per le cuciture.

Se vuoi una fodera sagomata, le strisce dovranno essere bordate sotto il materasso. Prevedi 4 strisce in più aventi la stessa lunghezza delle 4 strisce che circondano il materasso e un’ altezza di 20 cm. Dovrai orlare queste 4 strisce su una lunghezza e sulle due altezze. Se invece vuoi una fodera a balze, calcola da due a tre volte la lunghezza della striscia che circonda il materasso, secondo lo spessore del tessuto. Per l’altezza, misura la distanza compresa tra il materasso e il pavimento.

Dopo aver imbastito, giunta la striscia che circonda il materasso e quella inferiore liscia, oppure la prima e la balza, inserendo, in tutti e due i casi, un cordoncino di rinforzo nella cucitura. Esegui un sopraggitto o cuci a macchina. Cuci quindi insieme poi la striscia e la parte superiore della fodera.

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Come Capire se le Monete Sono False

Cerchiamo di riconoscere le monete false. Ecco qualche suggerimento.

I falsi nella storia sono sempre esistiti. Falsi gioielli, francobolli, monete, quadri ecc… A volte, dopo molti anni, un falso può valere un’enormità come è il caso di alcuni francobolli. A noi però importa poco sapere se tra 200 anni le nostre monete false varranno un mucchio di soldi. Per capire come riconoscere le monete da collezione è possibile fare riferimento al sito Valoremonete.net. Vediamo invece come riconoscere le monete in circolazione.

Per prima cosa controlla sempre la zigrinatura che c’è sul bordo delle monete. In quelle false spesso manca o è riprodotta malamente perché non è facile riprodurla in maniera perfetta.

Anche il colore delle monete è importante. Certo, può risultare difficile avere ben chiaro qual è il colore giusto ma se avete due monete da un euro di colore diverso, c’è qualcosa che non va.

Infine, le monete coniate dalla Zecca di Stato hanno il peso perfettamente distribuito e se le lanciate per aria, ricadranno su un tavolo appoggiandosi subito in maniera piatta sul tavolo stesso mentre quelle falsificate continuano a girare per un po’ su se stesse prima di trovare l’equilibrio piatto del tavolo. Questo è dovuto al fatto che il peso non è mai distribuito in maniera perfetta così che la moneta prima di adagiarsi si muove per qualche secondo.

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Come Confezionare Vestito per Bambina

Il vestitino che andrete a realizzare è rifinito con il punto smock, che si usa per fissare e contemporaneamente abbellire le crespe dei tessuti.

Risulta essere molto usato come decorazione di alcuni costumi nazionali Ungheresi e Inglesi, dove i vivaci colori del ricamo contrastano piacevolmente con il fondo del tessuto, generalmente bianco. Ora è di gran moda e nelle sue varianti potete trovarlo arricchito con perline o gemme dure. In questa guida vi insegno come confezionare un vestitino da bambina (adatto anche per una cerimonia), completato con questo motivo.

Occorrente
Un cartamodello per vestito da bambina (sceglilo con gonna ampia e vaporosa)
Taffetà di seta (1,80 cm per un’altezza di 90 cm)
Ago e filo
Filo per imbastire

Quando avrai eseguito il vestitino indicato sul cartamodello che hai scelto, procedi con il lavoro. Ora arriccia il davanti del vestitino, da sotto il carrè fino alla vita. Ferma l’arricciatura con tre fasce di punto smock alte 3 cm ciascuna. Per ottenere un’arricciatura perfetta, esegui con il cotone da imbastire alcune file crespe a punti filza molto regolari per tutta l’altezza che intendi ricamare.

Ora puoi passare alle maniche. Ricamale con una fascia a punto smock alta 3 centimetri per ogni parte. Esegui l’imbastitura delle crespe per un’altezza di cm 20, poi inizia con due giri di punto smock formati da punti alti 2 o 3 millimetri ciascuno, che completerai con una serie di dentellature formate da 7 punti gradualmente degradanti fino a ridursi in un punto solo.

Subito al di sotto delle prime, inizia un altro giro di dentellature, ma capovolte, che termineranno con due giri completi di punto smock. Nella parte centrale rimasta libera dal ricamo puoi eseguire dei pippiolini oppure altri piccoli motivi di tuo gradimento, tinta su tinta o di colore contrastanti. A distanza di cm 4 l’una dall’altra ricama infine le altre due strisce a punto smock.

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Come Apparecchiare la Tavola

Apparecchiare una tavola per occasioni e feste, è una vera e propria arte. Ogni elemento verrà posizionato in un certo modo, dai bicchieri, ai piatti, alle posate ed anche i tovaglioli e nulla sarà casuale di quello che si potrà vedere in una tavola di gran gala.

Apparecchiare il tavolo con una tovaglia che copra tutto il suo piano e scenda fuori con i bordi. Mettere poi sopra un’altra tovaglietta più piccola, che copre quasi totalmente il piano, ma che lasci intravedere i bordi del tavolo, mettendo in luce la tovaglia precedentemente posizionata. Mettere al centro del piano un bel centrotavola non troppo grande e meglio se con una candela od un fiore ornamentale.

Sistemare i piatti nella varie postazioni previste. Se ricamati, i piatti piani e fondi dovranno avere il loro ricamo nella stessa posizione. Mettere il piatto fondo in basso, poi sopra il piatto fondo e poi ancora sopra il piattino di antipasto. Le posate verranno posizionate anch’esse intorno ai piatti appena sistemati: tutti i coltelli con lama rivolta verso l’esterno si troveranno alla destra del piatto, le forchette ed eventuali cucchiai a sinistra e posate da frutta/dolce verranno posizionati in alto rispetto sempre alla posizione del piatto.

Mettere i bicchieri per acqua o bevande analcoliche leggermente alla destra rispetto ai piatti. Aqgiungere anche i bicchieri da vino, che sono leggermente più piccoli dei precedenti: essi verranno posizionati leggermente alla destraed un po’ indietro rispetto ai bicchieri più grandi per acqua. I tovaglioli verranno posizionati in modo ornamentale su ogni bicchiere per acqua e daranno il tocco finale di una bella tavola apparecchiata per occasioni e feste.

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Come Accordare la Chitarra con la Linea Telefonica

Hai dimenticato l’accordatore elettronico? Sei nel bel mezzo di una festa e ti accorgi che la tua chitarra è scordata? La soluzione spesso è a portata di mano! Grazie alla linea telefonica potrai evitare di fare una figuraccia, in questa guida ti spiegherò come.

Per accordare la chitarra hai bisogno di un suono noto grazie a cui ottenere tutti gli altri. Si tratta del “LA”. Non avendo a disposizione il diapason o un accordatore elettronico, recati in una stanza provvista di telefono e alza la cornetta. Sentirai il solito “tu tu…”, si tratta proprio del “LA”!

La quarta corda (D), puoi accordarla prendendo come riferimento proprio la corda che hai accordato prima (A): premendo quest’ultima al 5° tasto otterrai il “Re” della quarta corda. Anche in questo caso devi confrontare i due suoni e regolare la tensione della quarta corda in modo che produca il suono che stai ascoltando.
Ripeti adesso lo stesso procedimento per la corda immediatamente sotto (G).

Per ottenere il suono della seconda corda (B) invece devi prendere come riferimento il suono corrispondente al 4° (non 5° come prima) della corda precedente (G). Adesso restano i due “Mi”, ovvero la prima e la sesta corda.
Per ottenere il suono della prima corda (E) prendi come riferimento il suono corrispondente al 5° tasto della seconda corda, ed effettua le solite regolazioni di tensione sulla chiavetta.
L’ultima corda che ti resta di accordare è la sesta (E), quella più grave (l’altro “Mi”).
Per accordare la terza corda puoi usare il procedimento seguito in precedenza: puoi accordare la sesta corda (E) sapendo che il suo 5° tasto corrisponde alla quarta corda, al “LA”. Effettua quindi le dovute regolazioni finchè non sentirai il “LA” ed il gioco è fatto!