Giardino

Come Coltivare i Cornioli

Cari lettori, il corniolo è sicuramente una delle prime piante a fiorire in primavera. Si tratta di un albero i cui frutti sono impiegati soprattutto per realizzare marmellate e liquori.
I cornioli da fiori sono delle piante molto eleganti in grado di abbellire il vostro giardino in ogni stagione, anche in quella autunnale.

Si distinguono soprattutto quattro specie
Cornus mas,
Cornus kousa
Cornus nuttallii
Cornus florida

Sono delle piante belle e facili da coltivare: un volta attecchiti, fanno tutto da soli o quasi. Vi basterà soltanto fare attenzione che non ci siano ristagni d’acqua, altrimenti l’apparato radicale viene subito attaccato da malattie fungine.

I cornioli da fiore necessitano di un suolo neutro, molto sciolto e profondo; nei terreni compatti o argillosi queste piante si sviluppano poco addirittura niente e risulta essere basilare per non incorrere in un insuccesso che ci sia un ottimo drenaggio. Consultate anche questo post sul suolo e la sua composizione, così da chiarirvi meglio.

Nelle regioni settentrionali, i cornioli devono essere coltivati in pieno sole, mentre nel centro sud è meglio coltivarli in trenta minuti o comunque a riparo dal sole nelle ore centrali del giorno. Risulta essere una pianta che deve essere innaffiata con parsimonia e nutrita in questo periodo con un fertilizzante oligominerale bilanciato a lenta cessione.

Giardino

Come Coltivare la Feijoa Sellowiana

Si tratta di un arbusto sempreverde originario delle aree dell’america meridionale, si adatta perfettamente e viene coltivato in Africa e in Australia, in Italia si coltiva perlopiù nelle zone meriodionali del paese. Il portamento di questa pianta è piuttosto arrotondato, e la pianta è dotata di una folta ramificatura, che cresce lentamente.

La corteccia è di colore grigio chiaro e risulta liscia al tatto, mentre i nuovi germogli sono spesso pubescenti; presenta foglie spesse, di colore verde chiaro, lucide e con l’aspetto del cuoi. Sono foglie di colore argenteo nella pagina superiore, hanno una forma ovale, e sono dotato di un corto picciolo.

Durante la primavera inoltreta, la Feijoa produce grandi fiori di colore bianco rosato, con lughi stami del colore del corallo; in estate ai fiori fanno seguito i frutti. Sono lunghi fino ad otto centimetri e sono di forma allungata; il colore è verde o talvolta è giallo arancio: sono commestibili e maturano facilmente nelle zone più calde della penisola italiana.

Riguardo alle innaffiature, vi consiglio di innaffiare in modo regolare, in particolar modo durante il periodo della fioritura, lasciando asciugare bene il terreno tra due innaffiature consecutive. Gli arbusti di questa pianta possono sopportare con successo periodi di siccità, ma carenze troppo prolungate causano la caduta dei fiori e dei frutti. Vi suggerisco di aggiungere concime universale all’acqua delle innaffiature, tra il mese di marzo e ottobre, e di somministrare questa acqua arricchita di concime soltanto una volta al mese.
Quando la mettete a dimora, fatelo in un terreno ben drenato e con un Ph che tende all’acidità. Ricordate che la Feijoa preferisce i terreni freschi.

In primavera avviene la moltiplicazione per seme; noterete delle differenze tra la pianta madre e quelle di nuovo germoglio. La primavera è indicata per fare talee di questa pianta, prelevandole dai rami più forti e più giovani.

Casa

Come Pulire Scarpe da Tennis

Purtroppo una dei problemi che affligge noi donne, è sicuramente quello della pulizia delle scarpe. In questa guida ti darò dei consigli che ti permetteranno di pulire efficacemente e soprattutto in maniera veloce, le scarpe da tennis. Provare per credere.

La prima cosa, che ti consiglio di fare, è quello di provare a lavare le scarpe in lavatrice effettuando un lavaggio con acqua calda. Se questo non basta, in questo caso ti consiglio di aggiungere della candeggina delicata al classico detersivo per una operazione che deve essere periodica.

Un rimedio molto valido, è quello di cospargere le suole delle scarpe di bicarbonato, lasciarlo agire per dodici ore, in questo modo assorbirai gli odori e l’umidità. Se le calzature sono scamosciate, in questo caso ti consiglio di acquistare in erboristeria del timo che dovrai applicare sempre all’interno delle scarpe.

In alternativa, potrai preparare un prodotto profumato, formato da 2 cucchiai di bicarbonato, 2 cucchiai di talco, 2 gocce di essenza di chiodi di garofano, 1 goccia di essenza di lavanda. Per quanto riguarda la preparazione dovrai mettere il tutto in un fazzolettino di cotone, e poi lo dovrai sistemare nelle tue scarpe ogni volta che rientri in casa.

Ovviamente per altri tipi di scarpe è necessaria una maggiore attenzione, come le scarpe di camoscio. Relativamente a queste è possibile leggere questa guida sulla pulizia delle scarpe di camoscio presente su questo sito, in cui è spiegata più nel dettaglio la procedura.

Casa

Come Applicare Cerniere alle Porte

In questa guida è illustrato in modo molto semplice il tipo di cerniera più adatta alle nostre esigenze, per ogni tipo di anta e, soprattutto, il modo in cui montarle saldamente a porte, mobiletti e cancelli. Per chi è abituato a rivolgersi al fai-da-te, ma anche per chi si ritrova per la prima volta in questo ambito.

Montaggio della porta. Il numero di cerniere dipende dal tipo di porta: per le porte interne basteranno due cerniere, mentre per una porta esterna o d’ingresso più solida ce ne vorranno almeno tre. Per ogni cerniera serviranno dalle sei alle otto viti a testa svasata a seconda del tipo di cerniera stessa. Considerando che il telaio è la parte dove la porta andrà a porsi e la ventola invece è l’anta della porta stessa, ci muoviamo così.

Se nel montante del telaio ci sono già gli incassi per le cerniere, riportiamo la misura e la posizione anche sul bordo della ventola. Nel caso in cui, invece, gli incassi per posizionare le cerniere non fossero presenti né sul telaio né sull’anta dovremo eseguirle noi con uno scalpello, prima sulla ventola e poi sul telaio. Naturalmente, questi incassi dovranno essere della misura della cerniera che abbiamo scelto e dovranno essere profondi quanto il suo spessore.

Utilizziamo per questa operazione uno scalpello largo quanto l’incasso e pratichiamo dapprima delle incisioni ogni 6mm nel legno e poi con uno scalpello a smusso andiamo a togliere le sezioni di legno inciso. Utilizziamo per le porte cerniere d’acciaio di 7,5 o 10 cm e montiamole in modo che la guida cilindrica del perno(la parte centrale che “ruota”) sporga dal bordodella porta.Avvitiamo le due parti della cerniera alla porta tenendola aperta.

Fissiamo al telaio ciascun cardine con una sola vite, controlliamo se l’installazione è soddisfacente e poi applichiamo le altre viti. Montaggio dell’anta di un mobiletto. Per i mobiletti in truciolare o in compensato bisogna ricorrere a cerniere fissate sulla faccia o sul retro di sportello e telaio. Cerniere a vista sulla facciata del mobile: Usiamo viti a testa tonda e lasciamo che sia il perno a determinare lo spazio fra anta e telaio.

Per gli sportelli a battente è molto utile usare però cerniere poste sul retro dello sportello, quindi invisibili: Considerando che, nella foto, la piastra è la parte asinistra e si avvita all’anta, che la parte a destra si chiama aletta e siavvita al telaio, e che la parte centrale(perno) è il cilindro, procederemo inquesto modo: poniamo anta e telaio a a 90° (come se l’anta fosse attaccata eaperta), incassiamo il cilindro all’interno dell’anta, avvitiamo la piastra all’anta e l’aletto all’interno del telaio.

Montaggio di un cancello. La cerniera a T è quella più adatta per fissare un piccolo cancello al suo montante, ricordandosi di lasciare un po’ di gioco per permettere la rotazione della cerniera stessa.Appoggiamo la cerniera agli elementi trasversali del cancello e pratichiamo dei fori in corrispondenza dei buchi per le viti, poi avvitiamo. Per fissare l’anta al telaio, appoggiamo questa a 5cm dal terreno, pratichiamo dei per l’aletta nel palo-telaio e la fissiamo con le viti.

Giardino

Coltivare l’Iberide

Cari lettori e appassionati di giardinaggio, l’iberide perenne è una pianta appartenente molto interessante. Si tratta della specie più comune del genere Iberis e quella più facile da coltivare.

Non ha esigenze di nessun tipo per il terreno sempre che sia permeabile. Risulta essere una pianta che predilige una posizione soleggiata ma che cresce ovunque, dal nord al sud. Con il clima temperato il periodo di fioritura va da marzo a giugno. Trapiantate le piante in primavera o in autunno, ricordando di mantenere una distanza di circa 30 centimetri tra l’una e l’altra.

L’iberide sempervirens è la più conosciuta tr ale specie perenni e forma dei cespugli compatti, folti e sempreverdi. I fiorellini sono bianchi e sembrano da lontano delle piccole margheritine. Da segnalare anche altre due specie simili
iberide gibraltarica, con i fiori lillà chiaro o sul bianco-rosato.

iberide semperflorens, che ha delle foglie più ampie ed è adatta però solo al clima mite della macchia mediterranea.

L’iberide perenne può essere impiegata per bordure, per tappezzare il terreno o per il giardino roccioso.