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Come Confezionare un Sacchetto di Stoffa per Oggetti

Per riporre le calze, magari divise colore per colore, i reggiseni, gli slip; per custodire le scarpe soprattutto in viaggio, prepara con le tue mani tanti sacchetti di tela e poi scrivici sopra il contenuto con ago e filo, oppure applica un rettangolo di tela aida e ricama a punto croce il tuo nome.

Occorrente
1 matassina n. 5 bianco
Cotone da imbastire
1 ago da ricamo
1 ago da cucito
Lino greggio alto cm 7
30 cm di fettuccia alta 2 cm
27 roselline confezionate

Ogni sacchetto che confezionerai misura cm 45X50. Per ciascuno di esso taglia dal tessuto un rettangolo di cm 90X42 fai attenzione che un riquadro di tela Aida risulti al centro del tessuto messo doppio. Al centro di questo riquadro riporta il disegno del cuore (o qualsiasi altro disegno a piacimento).

Applica le rosellini (che troverai in una merceria ben fornita) o i bottoni all’interno delle linee tracciate dando la forma appunto del cuore. A dieci centimetri circa, riporta la scritta a grandezza naturale (su uno calze, sull’altro scarpe) e ricamala a punto erba obliquo. Per riportare a grandezza naturale il disegno ingrandiscilo con la fotocopiatrice fino a che la “linea” in neretto a lato del disegno diventa della misura indicata.

Adesso doppia il tessuto così ricamato, diritto contro diritto, cuci il margine laterale, rifinisci il margine superiore con il bordo di lino messo doppio, lasciando un tratto di apertura in un angolo per inserire la fettuccia che serve per chiudere e per appendere il sacchetto. Invece di ricamare le lettere puoi anche applicare un rettangolo di tele aida e scrivere a punto croce il contenuto del sacchetto o il tuo nome.

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Come Capire se le Monete Sono False

Cerchiamo di riconoscere le monete false. Ecco qualche suggerimento.

I falsi nella storia sono sempre esistiti. Falsi gioielli, francobolli, monete, quadri ecc… A volte, dopo molti anni, un falso può valere un’enormità come è il caso di alcuni francobolli. A noi però importa poco sapere se tra 200 anni le nostre monete false varranno un mucchio di soldi. Per capire come riconoscere le monete da collezione è possibile fare riferimento al sito Valoremonete.net. Vediamo invece come riconoscere le monete in circolazione.

Per prima cosa controlla sempre la zigrinatura che c’è sul bordo delle monete. In quelle false spesso manca o è riprodotta malamente perché non è facile riprodurla in maniera perfetta.

Anche il colore delle monete è importante. Certo, può risultare difficile avere ben chiaro qual è il colore giusto ma se avete due monete da un euro di colore diverso, c’è qualcosa che non va.

Infine, le monete coniate dalla Zecca di Stato hanno il peso perfettamente distribuito e se le lanciate per aria, ricadranno su un tavolo appoggiandosi subito in maniera piatta sul tavolo stesso mentre quelle falsificate continuano a girare per un po’ su se stesse prima di trovare l’equilibrio piatto del tavolo. Questo è dovuto al fatto che il peso non è mai distribuito in maniera perfetta così che la moneta prima di adagiarsi si muove per qualche secondo.

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Come Accordare la Chitarra con la Linea Telefonica

Hai dimenticato l’accordatore elettronico? Sei nel bel mezzo di una festa e ti accorgi che la tua chitarra è scordata? La soluzione spesso è a portata di mano! Grazie alla linea telefonica potrai evitare di fare una figuraccia, in questa guida ti spiegherò come.

Per accordare la chitarra hai bisogno di un suono noto grazie a cui ottenere tutti gli altri. Si tratta del “LA”. Non avendo a disposizione il diapason o un accordatore elettronico, recati in una stanza provvista di telefono e alza la cornetta. Sentirai il solito “tu tu…”, si tratta proprio del “LA”!

La quarta corda (D), puoi accordarla prendendo come riferimento proprio la corda che hai accordato prima (A): premendo quest’ultima al 5° tasto otterrai il “Re” della quarta corda. Anche in questo caso devi confrontare i due suoni e regolare la tensione della quarta corda in modo che produca il suono che stai ascoltando.
Ripeti adesso lo stesso procedimento per la corda immediatamente sotto (G).

Per ottenere il suono della seconda corda (B) invece devi prendere come riferimento il suono corrispondente al 4° (non 5° come prima) della corda precedente (G). Adesso restano i due “Mi”, ovvero la prima e la sesta corda.
Per ottenere il suono della prima corda (E) prendi come riferimento il suono corrispondente al 5° tasto della seconda corda, ed effettua le solite regolazioni di tensione sulla chiavetta.
L’ultima corda che ti resta di accordare è la sesta (E), quella più grave (l’altro “Mi”).
Per accordare la terza corda puoi usare il procedimento seguito in precedenza: puoi accordare la sesta corda (E) sapendo che il suo 5° tasto corrisponde alla quarta corda, al “LA”. Effettua quindi le dovute regolazioni finchè non sentirai il “LA” ed il gioco è fatto!

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Cosa Mangiare Prima della Palestra

Erroneamente si crede che saltare la prima colazione per allenarsi produca effetti benefici soprattutto sul dimagrimento. In realtà prima di un allenamento bisogna fare una colazione, anche se molto leggera, per non incorrere in cali energetici durante lo sport, ricordiamoci che si viene dal digiuno notturno e le scorte di glicogeno nel sangue sono molto basse.

Per quel che riguarda la colazione un frutto, uno yogurt e una bevanda di sali minerali potrebbe costituire la colazione perfetta pre allenamento per non appesantirsi, magari aggiungendo qualche fetta biscottata integrale e riservando una colazione più sostanziosa al dopo allenamento, consumando ad esempio due fette di pane tostato con uovo alla coque.

Ma vediamo ora quali cibi devono essere evitati a colazione prima di allenarsi per non appesantire l’organismo e interferire con l’allenamento.

Alimenti ricchi di grassi e proteine vanno evitati perchè richiedono più tempo per essere digeriti, il sangue viene richiamato dalla digestione invece di convogliare verso i muscoli. Soprattutto se si svolge un allenamento cardio tipo ciclismo oppure ci si allena con il caldo, le proteine in eccesso possono innalzare il metabolismo basale affaticando l’organismo già duramente provato dal caldo.

Più si è vicini alll’allenamento minore deve essere la quantità di cibo ingerito puntando su cose semplici che vengono assimilate rapidamente dall’organismo, un frutto o una spremuta rappresentano la scelta ideale. Evitate le bevande zuccherate e cercate di far colazione almeno due ore prima dell’allenamento.

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Insegnare il Risparmio ai Bambini

Bambini e risparmio. Risulta essere intorno ai tre anni che mediamente si comincia a chiedere una certa autonomia al bambino. Ed è appunto in quel periodo, privilegiando la forma del gioco, che al bambino vanno fatte conoscere le prime informazioni finalizzate ad un uso consapevole delle risorse: il cibo, l’acqua e perfino l’energia elettrica, sono cose abbastanza vicine alla sua esperienza.

Insegnare al bimbo che si lava i denti a interrompere il flusso dell’acqua, affiancare a questo momento il canto o la recita di una piccola filastrocca. Fare il gioco del ricordarsi di spegnere la luce quando si esce da una stanza, successivamente inventare con il bambino un piccolo racconto che parli di energia, che spieghi come arriva nelle nostre case.

Infine il cibo, apparentemente una questione semplice, che invece è alla base delle azioni riguardanti la sostenibilità: è fondamentale insegnare ai bambini, e ricordarlo durante tutto l’arco della crescita, a chiedere solo ciò di cui hanno bisogno.

Iniziare sempre con una porzione piccola e poi aggiungere in caso di bisogno è un dovere sotto più aspetti, produrre il cibo richiede l’utilizzo di altre risorse non sempre inesauribili. Anche con il cibo sono innumerevoli le attività che si possono fare, per riconoscere ed educare il senso della sazietà, utilizzare i cinque sensi per riconoscere sapori, odori, consistenza dei cibi e apprezzarli anche dal punto di vista estetico. Non meno importante, in tutte queste attività, è dare per primi l’esempio, perché i bambini imparano da ciò che raccontiamo loro ma, più di tutto, imparano con il gioco imitativo, quando durante i loro giochi mettono in essere i nostri insegnamenti.