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Alimenti Sgonfianti e Drenanti

Accumulo di ciccia, ritenzione idrica e quel fastidioso gonfiore di pancia e gambe che vi portate dietro come un fardello. In vista della prova costume si cercano tutti modi per eliminare il problema. Vediamo cosa si può fare.

Innanzitutto dissociate gli alimenti, mai carboidrati e proteine nello stesso pasto. Ognuno di essi deve essere abbinato possibilmente a verdure dall’effetto sgonfiante come la zucca.

Il gonfiore delle gambe in genere è dovuto a ritenzione idrica, il corpo cioè trattiene acqua per cui è bene cominciare ad eliminare dalla tavola gli alimenti che favoriscono questo fastidio e preferirne altri che invece possono aiutarvi a risolverlo.

Da eliminare patatine, snack, bibite gassate, carboidrati raffinati. Da consumare finocchi che hanno grosse proprietà sgonfianti, se non vi piace masticare finocchi potete provare le capsule di estratto secco che trovate in erboristeria.

Bevete molto té verde, accellera il metabolismo ed ha importanti proprietà antiossidanti.

Preferite i carboidrati integrali che per il contenuto di fibre riducono il problema della stipsi, e cercate di consumare verdure possibilmente cotte, spesso infatti insalate e company non fanno altro che farvi sentire più gonfi.

Iniziate una cura con fermenti lattici per circa due settimane per ripristinare la flora batterica intestinale e vedrete che miglioramenti.

Se tutto questo non basta provate un integratore drenante di quelli da sciogliere in acqua e portate la bottiglietta con voi. Bevete tanta acqua e non dimenticate il movimento.

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Conifere – Cosa Bisogna Sapere

Cari lettori, la politica delle conifere è “chi va piano va sano e va lontano” e ha prodotto non solo lepiante più antiche, ma anche altri detentori di record.

Anche se possono essere cariche di neve per mesi in inverno e arrostite dal caldo in estate, le conifere hanno prodotto i più grandi e più longevi organismi della terra, come i pini ristata e le sequoie giganti, e come tutte le piante lo hanno fatto con ingredienti semplicissimi: acqua e minerali tratti dalla terra; anidride carbonica ricavata dall’aria e la luce.

Le foglie dei pini sono ovviamente molto diverse dalle foglie delle querce o degli aceri.

Ecco di seguito tre differenze fondamentali

Invece di essere larghe e piatte (facilmente danneggiate dal gelo) sono a forma di ago e molto resistenti.

Anziché avere pori su tutta la superficie piatta, questi pori sono ristretti ad una scanalatura che corre nel senso della lunghezza dell’ago.

In parte è riempita di uno spesso deposito ceroso e al di sotto ci sono file di piccoli pori,(molto piccoli in confronto a quelli disseminati sull’interno di una superficie di una foglia di quercia).

Anche al culmine dell’estate, foglie come queste non possono fabbricare cibo velocemente come fanno le foglie larghe, ma d’altra parte le conifere non li perdono ogni anno, ma li conservano molto più a lungo con tutto il risparmio di energia che questo fatto implica.

Gli spessi rami di pino sono isolanti e a prova d’acqua, l’ideale per ripararsi.

Gli aghi di pino sono ricchi di vitamina C. In tutto il mondo la gente beve infusi di aghi di pino da secoli. A parità di peso gli aghi di pino contengono 5 volte la vitamina C di un limone e il sapore non è male.

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Come Dimagrire con la Dieta e la Corsa

Dimagrire in fretta è un po’ il sogno di tutti (chi più chi meno), ma sarà davvero un sogno realizzabile? Come ben saprete, non esistono bacchette magiche che ci facciano diventare improvvisamente più snelle e toniche, ma esistono senza dubbio degli accorgimenti e dei “trucchi” ideali per chi vuole buttar giù quei cinque o sei chiletti accumulati durante l’inverno, e riconquistare un pizzico di forma fisica. Oltre all’alimentazione, che dovrà essere naturalmente sana e studiata in modo tale da permetterci di perdere peso senza perdere di vista gli alimenti fondamentali per il benessere del nostro organismo, di grandissimo aiuto per portare a termine la nostra missione sarà naturalmente lo sport.

In realtà, ogni tipo di sport sarà benaccetto, ma uno fra tutti sembra essere quello più indicato per chi vuole perdere peso: la corsa. Questo tipo di sport si rivelerà infatti utilissimo sia durante la fase di dimagrimento che durante quella di mantenimento.

Le più pigre obietteranno che l’idea di indossare scarpe da ginnastica e di uscire per fare sport non è esattamente allettante, ma in realtà, dopo aver iniziato (e dopo esservi abituate) vedrete che correre diventerà un piacere, e non riuscirete a fare a meno della vostra sessione di sport quotidiano.

Se non è possibile uscire, il tapis roulant rappresenta un’alternativa per allenarsi in casa. Relativamente a questo strumento è possibile vedere questa guida sul tapis roulant presente su questo sito.

Detto questo, per dimagrire velocemente e correttamente, iniziate ad allenarvi in maniera intelligente. Buttarsi a capofitto in una corsa a perdifiato (specialmente se non siete soggetti molto allenati) sarà controproducente e ben presto finirete per stancarvi e ritornare al caro e comodo divano. Scegliete un piano di allenamento graduale, prefiggendovi obiettivi man mano più “importanti”, in modo da abituare il corpo al nuovo regime di allenamento.

Detto ciò, con l’inizio della primavera, andare a correre immersi nella natura, sulla spiaggia (opzione decisamente faticosa) oppure sul lungomare, diventerà senza dubbio un piacere, non vi resta che cominciare.

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Fiori a Ciclo Biennale

Cari lettori e appassionati di giardinaggio, chiariamo cosa significa coltivare dei fiori a ciclo biennale e quali sono soprattutto le piante fiorifere che appartengono a questa categoria.

Nella prima annata le pianticelle si sviluppano vigorose ma non fioriscono, mentre l’emissione dei fiori avviene nella successiva primavera o più avanti nel corso dell’estate.

Le vere biennali come la lunaria, la Giulietta, il Malvone e diverse varietà di Violaciocche, fioriscono rigogliose solo nell’annata successiva a quella della semina. Invece altre, come la Calendula e certe varietà di Garofani si coltivano quasi sempre come biennali ma si possono trattare come annuali anticipando le semine in serra oppure, in zone a clima molto invernale rigido, seminando all’inizio della primavera per ottenere la fioritura nel corso dell’estate.

Le più comuni biennali ( le Miosotidi, le Pratoline a fiore doppio e le Viole del Pensiero multicolori) si seminano di solito a fine estate o all’inizio dell’autunno in semenzaio aperto e poi si trapiantano a dimora tra ottobre e novembre oppure in questo periodo (febbraio-marzo), a seconda del clima.

Hanno una fioritura molto abbondante nel secondo ciclo vegetativo la Digitalis purpuream, il garofano dei poeti (Dianthus barbatus) e il papavero d’Islanda (Papaver nudicaule) e quindi si consiglia di non anticiparne la coltura.

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Tipi di Terriccio da Conoscere

Cari lettori,si possono distinguere almeno quattro categorie di terriccio:

Il terriccio a humus semplice, a cui si riferisce

la lettiera forestale di conifere (è una terra permeabile composta da aghi di pino e residui vegetali forestali. Contiene humus greggio da foreste di alberi resinosi);

il terriccio di torba (si distinguono le torbiere alte e quelle di transizione. Dà una buona friabilità e buona aerazione);

di foglie (si ottiene dalla decomposizione delle foglie e va bagnato quando il tempo è asciutto);

terra di brughiera (humus crudo formato da residui di piante di brughiera. E’ una terra leggera);

Il terriccio umidificato, a cui si riferisce

il terriccio da concime (è un concime organico da fattoria);

Le terre minerali, a cui si riferiscono

le terre di erbetta (è un terriccio pesante, argilloso e sabbioso. E’ un composto tra concime e zolle di erbetta);

terra agricola.

composte di concime;

La sabbia.

Nei negozi specializzati o nel reparto giardinaggio dei centri commerciali troverete dei terricci standard ottimi per i vostri scopi. Guardate bene le etichette: troverete tutte le informazioni sulle proprietà e la composizione della terra.